Hotel – Aggiorna la carta prendendo spunto dai top player
Il 4 ottobre, alle 13, un albergo a cinque stelle vicino al Pantheon apparecchierà a Roma una sola grande tavola per tutti i commensali del pranzo. È il Divinity Restaurant, al sesto piano del The Pantheon Iconic Rome Hotel, che per le domeniche di ottobre ha ideato un ciclo chiamato Ottobrate Romane, ispirato ai riti di fine vendemmia. Il prezzo è 80 euro a persona, vini compresi.
Questa experience romana è l’occasione per ragionare su quali innovazioni puoi apportare al tuo menù da qui ai primi di dicembre.
Andiamo avanti. Sempre a Roma, l’Hotel d’Inghilterra ha battezzato “pranzo della domenica” la formula del Café Romano, con menu diverso ogni settimana e una partenza fatta di fritti, terrine, prodotti locali e pane di casa. Il Rome Cavalieri, invece, sceglie una scala più grande: brunch domenicale con postazioni dove la brigata di Nicholas Cuomo cucina davanti agli ospiti, e un buffet da dividere.
Il denominatore comune è che l’ospite acquista un tempo, una storia e un ritmo.
Lo stesso puoi fare tu: scegli un giorno della settimana, costruisci un prezzo comprensibile, regala un’experience indimenticabile con il supporto di Ristopiù Lombardia e i suoi prodotti di eccellenza.
Le insegne più attente non trattano il mezzogiorno come una cena in scala ridotta.
A Bologna, al Grand Hotel Majestic, il ristorante I Carracci del cuoco Agostino Schettino affianca al fine dining alla carta un menu pranzo distinto e due percorsi degustazione, uno di impronta classica e uno completamente vegetale. Il secondo ha lo stesso rango del primo. La degustazione è prevista per l’intero tavolo e va ordinata entro le 13:30.
Il pranzo d’affari è un terreno di concorrenza
A Milano gli alberghi a cinque stelle passeranno da 32 a 37 entro la fine del 2026, con un’occupazione media annua vicina all’80%. Più camere di lusso vuol dire più ristoranti che vogliono riempire i tavoli anche a mezzogiorno. Il business lunch, del resto, è da tempo un format riconosciuto nelle città con molti uffici, e vi si sono adattati anche i ristoranti stellati, hotel compresi. Cosa puoi fare tu? Una formula che dichiara i tempi di servizio, due scelte per ogni portata, un prezzo unico e la certezza di uscire in orario.
Nel piatto, sapori da forno e frutta scura
Secondo la stampa specializzata, l’autunno 2026 porta nelle cucine professionali un gusto che richiama la pasticceria: burro nocciola, castagna, sidro di mele e spezie dolci, con una frutta che dai toni chiari dell’estate scivola verso prugna, amarena, mora e melagrana. Il calendario italiano fa il resto: porcini, finferli, tartufo, zucca e castagne sono già disponibili.
Il consiglio per te: non fermarti al piatto rassicurante. Un risotto ai funghi guadagna se accompagnato da una nota acida o da una frutta scura che ne spezzi la rotondità, e un dolce alla castagna sta meglio con una salsa di amarena che con una crema in più. Il Four Seasons, per esempio, ha costruito la sua pasticceria estiva con meno zuccheri e meno grassi, guidata dal pastry chef Stefano Trovisi: l’idea vale anche a novembre, ormai il trend salutistico è solido.
E i vini?
Scegli, dato l’orario, vini dealcolati, distillati senza alcol e cocktail analcolici articolati. Ti basta partire con due proposte analcoliche e un vino dealcolato al calice, presentati con la stessa cura della carta dei vini, e con un abbinamento senza alcol nel pranzo a prezzo chiuso.




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