Hotel – I 3 errori che allontanano i clienti esterni
Mentre la tua colazione brilla e le camere registrano il tutto esaurito, in pausa pranzo è un mortorio. Guardi fuori e vedi i lavoratori della zona, i professionisti e i turisti di passaggio affollare i bar e i bistrot vicini… quindi i potenziali clienti ci sarebbero!
Se pensi che la ristorazione d’albergo sia destinata a lavorare solo con gli ospiti interni, stai commettendo un errore di valutazione che ti costa migliaia di euro di mancati ricavi. Il potenziale per attrarre la clientela esterna è altissimo, ma ci sono tre motivi ben precisi per cui, fino ad oggi, probabilmente non sei riuscito a rendere interessante la tua offerta per chi passa davanti al tuo hotel.
Analizziamoli insieme, senza giri di parole.
L’effetto fortezza
Il primo motivo è psicologico ed è legato alla percezione del tuo hotel dall’esterno. Per il cliente di passaggio, l’albergo è spesso visto come un luogo privato, esclusivo e riservato solo a chi vi pernotta. Se per accedere al ristorante un cliente deve varcare una hall monumentale, superare lo sguardo indagatore del portiere e chiedere informazioni solo per capire dove sedersi, hai già perso in partenza. Questa barriera invisibile genera soggezione.
Cambia! Comunica in modo esplicito che il ristorante è aperto a tutti. Usa una segnaletica chiara all’esterno, crea un ingresso indipendente se la struttura lo permette e posiziona la lavagna con il menu del giorno ben visibile sulla strada. L’accoglienza deve essere fluida e priva di formalismi inutili per chi cerca solo un pranzo veloce.
Tempistiche da grand gourmet per una pausa da 30 minuti
Chi pranza fuori casa durante i giorni lavorativi ha un nemico giurato: il tempo. La pausa pranzo dura mediamente tra i 30 e i 45 minuti. Un servizio lento, l’attesa infinita per ricevere il menu, la cucina che impiega 20 minuti per preparare un piatto semplice e la burocrazia per ottenere il conto finale. Capisci bene anche tu che questo è un incubo.
Cambia! Crea una linea dedicata al pranzo, pensata per la velocità. Il personale deve essere addestrato a un servizio rapido ma impeccabile. Introduci formule come il piatto unico bilanciato o menu business che garantiscano l’uscita dalla cucina in tempi record, e snellisci i processi di pagamento (magari permettendo di saldare il conto direttamente al tavolo tramite smartphone). Le soluzioni che aiutano la cucina a preparare piatti perfetti in pochissimo tempo è quella dei piatti pronti di alta qualità selezionati da Ristopiù Lombardia: li trovi sul catalogo generale www.ristopiulombardia.it.
Il menu anacronistico, pesante e poco flessibile
Proporre primi piatti carichi di sughi, porzioni enormi o, al contrario, la solita lista standard e noiosa di panini e toast da club house: altro incubo! Oggi il cliente della pausa pranzo cerca leggerezza, freschezza e opzioni salutari senza rinunciare al gusto. Se mancano alternative contemporanee per intolleranze o scelte vegetariane, il cliente sceglierà un altro locale.
Cambia! Inserisci piatti unici, pokè rivisitate in chiave gourmet, grandi insalate contemporanee con ingredienti premium e opzioni light ben presentate. Il menu del pranzo deve essere dinamico, stagionale e capace di strizzare l’occhio alle nuove tendenze alimentari.
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Ogni cliente esterno che entra a pranzare nel tuo hotel è un potenziale promotore della tua struttura. È un professionista che domani potrebbe prenotare la tua sala meeting, organizzare un evento aziendale o consigliare i tuoi pernottamenti a colleghi e partner commerciali. Se da cosa nasce cosa… da un ottimo servizio nasce un’ottima possibilità di un nuovo servizio.




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