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Hotel – Verdure al buffet: come innovarle?

Diamo per assodato che la verdura sia diventata un driver di scelta fondamentale e un indicatore preciso della qualità complessiva della cucina del ristorante. 

Diamo anche per scontato che il buffet delle verdure sia sempre più gettonato: per questo è fondamentale che la proposta non sia più solo “normale”, ma capace di stupire per qualità e tasso di innovazione. 

Ci sono una serie di verdure che, a parere degli chef di Ristopiù Lombardia, non devono mai mancare. Il nostro suggerimento è quello di optare, anche a causa delle fluttuazioni del mercato, il più possibile per il prodotto surgelato (trovi tutte le proposte sul catalogo generale www.ristopiulombardia.it):

Le foglie croccanti e vive (baby spinaci e lattughino)

Sono il punto di partenza imprescindibile di ogni insalata che si rispetti. A differenza della classica insalata iceberg – ormai percepita come troppo semplice  – i baby spinaci e il lattughino offrono una texture meno crunchy ma consistente e un profilo nutrizionale superiore (ricchi di ferro, antiossidanti e vitamine).

Le radici e i tuberi croccanti (carote di diverse varietà e barbabietola)

Di carote introduci varietà sfumate (gialle, viola) e presentale in julienne sottile o in nastri. La barbabietola, cotta al forno e tagliata a spicchi, regala una componente terrosa e dolce di altissimo profilo gastronomico. 

Il broccolo romanesco e le crucifere in generale 

La cottura al forno o la scottatura leggera delle crucifere esalta gli zuccheri naturali dell’ortaggio, evitando l’effetto “lessato” che spesso allontana i clienti. Il broccolo romanesco, con la sua geometria frattale unica, è un vero e proprio elemento di design naturale nel piatto.

I semi e gli elementi di contorno funzionali (semi di zucca, girasole e avocado)

Sebbene non siano verdure in senso stretto, completano l’offerta vegetale trasformandola in un pasto completo, funzionale e ricco di grassi nobili. Danno al cliente la possibilità di personalizzare il piatto, aumentando la percezione di valore e cura sartoriale dell’offerta. L’ospite percepisce che il tuo hotel comprende le sue esigenze di benessere e integrazione nutrizionale.

I pomodori di carattere (datterino o cuor di bue)

Quando in stagione, il profumo del buon pomodoro evoca ricordi di cucina autentica. È l’elemento che fissa il gradimento immediato del buffet nella memoria dell’ospite.

Finalmente le verdure non sono più ancelle delle proteine: hai dato loro un’identità, proprio nel momento in cui l’ospite le apprezza maggiormente. Ottimo risultato, continua così. 

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Autore: Ristopiù Lombardia

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